Design to code

Da Figma a WordPress: conversione fedele, senza approssimazioni nel passaggio al codice.

Il file Figma approvato diventa un sito WordPress gestibile. Spaziature, tipografia e stati responsive rispettati, un backend che chi disegna non deve temere, e una consegna white-label che lascia lo studio unico referente verso il cliente.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-22

Risultati

  • Fedeltà al design approvato, anche nei dettagli che di solito si perdono.
  • Responsive pensato dai layout Figma, non improvvisato a fine lavoro.
  • Un sito che il cliente finale può aggiornare senza rompere il design.
Figma to WordPress

Dove si perdono i design Figma, di solito

Nel passaggio da Figma a WordPress i design si rovinano quasi sempre negli stessi punti: spaziature approssimate, tipografia che cambia sotto i breakpoint, stati hover mai definiti e componenti che in produzione non assomigliano più al mockup. Non succede per distrazione: succede perché chi sviluppa non legge il file come lo legge chi l'ha disegnato.

Arrivo da vent'anni di frontend prima che di WordPress: leggo auto layout, varianti e stili come un sistema, non come un'immagine da ricalcare. Se nel file manca qualcosa (stati, griglia mobile, comportamenti), lo segnalo prima di iniziare invece di inventarmelo a metà lavoro.

Cosa ricevi alla fine

Il sito viene sviluppato sul vostro staging e verificato su smartphone, tablet e desktop prima della consegna. La base è quella scelta insieme allo studio: blocchi Gutenberg, Elementor, Bricks o un tema custom. Per i contenuti ricorrenti uso campi ACF e custom post type, e WPML sui siti multilingua.

  • Gli accessi per il cliente finale.
  • L’elenco dei plugin utilizzati.
  • L’elenco degli elementi custom realizzati.
  • Note e istruzioni dal backend per aggiornare i contenuti senza toccare il design, in base ai campi meta o ai custom post type creati per il progetto.
  • L’elenco degli scostamenti dal design, con il motivo di ciascuno: leggibilità, performance o accessibilità.

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Domande frequenti sulla conversione da Figma a WordPress

Il file Figma deve essere preparato in un modo preciso?

Aiuta ma non è obbligatorio. Se il file usa auto layout, stili e componenti il lavoro è più rapido; se non li usa, ricavo comunque il sistema dal file e segnalo cosa conviene definire prima dello sviluppo.

Quanto è fedele il risultato rispetto al design?

Molto, perché la fedeltà è il punto del servizio. Le uniche deviazioni arrivano quando un elemento non funziona sul web (leggibilità, performance, accessibilità): in quel caso propongo un'alternativa allo studio prima di decidere.

Lavori anche con studi che non hanno mai progettato per WordPress?

Sì, ed è un caso frequente. Aiuto lo studio a capire quali scelte di layout si traducono bene e quali creano costi inutili, così il progetto successivo parte già più solido.

Il cliente finale potrà modificare i contenuti da solo?

Sì. I contenuti sono editabili da WordPress e l'handoff include indicazioni su come farlo senza toccare layout e stili.

Quanti giri di revisione sono compresi?

Non c’è un numero fisso di giri di revisione: le correzioni si concordano in base alla loro entità.

Cosa succede se il design cambia a lavori già iniziati?

Le piccole modifiche restano nella stima. Quelle più grandi le ristimiamo insieme prima di procedere.

Mandami il progetto.

Niente documenti formali. Bastano contesto, stato del progetto e scadenza. Rispondo entro 24 ore lavorative.

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