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Checklist: La tua agenzia è pronta per l'outsourcing white-label?

L'outsourcing può scalare il tuo business o creare un incubo gestionale. Questa checklist di 5 punti ti assicura di rientrare nella prima categoria.

5 Febbraio 2026 Crescita Agenzia

Amo lavorare con le Agenzie, ma non tutte sono pronte per un partner remoto. L'outsourcing richiede *più* processi, non meno.

1. Avete un project manager dedicato?

Uno sviluppatore non può essere efficace se deve rincorrere i clienti per i contenuti o chiarire email vaghe. Ho bisogno di un unico punto di contatto che possieda la timeline del progetto.

2. Il design è definitivo?

"Sviluppare mentre si disegna" è la ricetta per sforamenti di budget. Lo sviluppo white-label funziona meglio quando la fase di design è approvata e bloccata prima che io scriva una sola riga di codice.

3. I contenuti sono pronti (o la strategia è definita)?

Non serve ogni virgola, ma dobbiamo conoscere la struttura. Sviluppare una sezione "Servizi" senza sapere se ci sono 3 servizi o 30 è inefficiente.

4. Il budget è allineato con la qualità?

Se hai venduto il progetto al cliente basandoti su un tema da 50€, non puoi permetterti sviluppo custom. Assicurati che il tuo modello di pricing permetta tariffe professionali (es. 45€/h) senza erodere tutto il tuo margine.

5. Sei pronto per un partner, non un esecutore?

Credo nel valore di una vera partnership tecnica. Non mi limito a eseguire compiti, ma offro consulenza proattiva: se noto che una richiesta rischia di compromettere la UX o le performance, ve lo segnalerò proponendo alternative migliori. Il mio obiettivo è lavorare *con* voi per elevare la qualità del prodotto finale.

Punteggio 5/5?

Allora costruiremo cose grandiose insieme. Parliamone.

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