La maggior parte dei siti WordPress si rompe in due modi: un aggiornamento fatto alla cieca o un aggiornamento mai fatto. Il primo crea l'emergenza immediata, il secondo accumula vulnerabilità e incompatibilità finché qualcosa cede nel momento peggiore, di solito durante una campagna o un picco di traffico.
Il piano che propongo è noioso nel senso giusto: ogni aggiornamento passa prima su staging, i backup vengono verificati con ripristini di prova, e il sito viene controllato con cadenza regolare. Quando serve un intervento extra, l'agenzia ha già un referente che conosce il sito.