Joomla è stato il mio primo CMS nel 2010. Lo amavo. Era più potente di WP per i portali. Ma siamo nel 2026 e aggrapparsi a Joomla oggi è un errore strategico.
1. L'ecosistema morente
La forza di un CMS open source non è nel codice core, ma nella community. WordPress ha migliaia di sviluppatori attivi, plugin per ogni cosa (WooCommerce, ACF, Elementor) e supporto immediato.
Joomla ha visto un esodo di sviluppatori. Trovare estensioni moderne, sicure e mantenute è sempre più difficile. E quando le trovi, spesso sembrano ferme al 2015 come UX.
2. Esperienza utente (per il cliente)
Consegna un sito WordPress a un cliente: dopo 1 ora sa cambiare testi e caricare foto. Consegna un sito Joomla: dopo 1 ora ti chiama perché non capisce la differenza tra Moduli, Componenti, Plugin e Articoli.
L'interfaccia di amministrazione di Joomla è sempre stata pensata per sviluppatori, non per editori. E i clienti odiano sentirsi stupidi.
3. Costi di manutenzione
Aggiornare Joomla (specialmente le major version, tipo da 3 a 4 o 4 a 5) è storicamente un incubo di compatibilità rotta. WordPress ha mantenuto una retrocompatibilità quasi ossessiva, rendendo la manutenzione molto più economica e prevedibile per le agenzie.
Quando (forse) ha ancora senso?
Se hai una intranet legacy aziendale con migliaia di utenti e permessi ACL complessi già configurati in Joomla... forse non conviene riscriverla ora. Ma per qualsiasi NUOVO progetto web, e-commerce o aziendale, scegliere Joomla è scegliere una tecnologia zombie.