Gutenberg è potente, ma mal configurato diventa un incubo. Ecco gli errori reali che trovo — e le soluzioni pratiche.
1. Blocchi Personalizzati Senza Validazione
Il problema più frequente: blocchi custom creati senza schema di validazione. Basta un aggiornamento di WordPress e il blocco mostra "Questo blocco contiene contenuto inatteso". Soluzione: ricreo il blocco con validazione corretta e migro il contenuto esistente.
2. theme.json Mancante o Incompleto
Molti temi non sfruttano theme.json per controllare palette colori, tipografia e spacing. Risultato: i content editor del cliente aggiungono stili casuali e il sito perde coerenza. Implemento un theme.json completo che vincola le scelte editoriali.
3. Troppi Plugin di Blocchi
Trovo spesso 4-5 plugin di blocchi installati per usare un singolo blocco da ciascuno. Ogni plugin carica CSS e JS su tutte le pagine. Consolido le funzionalità necessarie in blocchi custom leggeri e rimuovo i plugin superflui.
4. Pattern Riutilizzabili Non Utilizzati
Sezioni identiche copiate pagina per pagina invece di usare Reusable Blocks o Block Patterns. Il cliente modifica una pagina e si dimentica delle altre 15. Creo pattern centralizzati che garantiscono coerenza.
5. Nessun Lock sui Blocchi
Senza block locking, i content editor spostano e cancellano sezioni critiche. Implemento templateLock e lock attributes per proteggere la struttura del layout.
6. CSS Gutenberg in Conflitto
Stili del tema che sovrascrivono gli stili dell'editor con !important ovunque. Risultato: il frontend non corrisponde al backend. Riscrivo i CSS rispettando la cascade di Gutenberg.